Ops, è una sòla!
Questo sito è per tutte le persone. Come il mondo in cui vogliamo abitare.

L'uguaglianza
comincia in casa

Fare la spesa, cucinare, pulire, prendersi cura della casa è un lavoro necessario e quotidiano. Eppure non è diviso in modo equo. In Italia le donne dedicano in media circa 5 ore al giorno al lavoro domestico, mentre gli uomini solo 2. Così, la maggior parte del carico di lavoro ricade sulle loro spalle e toglie tempo al riposo, allo svago, alla formazione e alla carriera.


Ma una casa funziona davvero quando chi la vive si prende cura di tutto, insieme. L’idea che le faccende domestiche siano una “cosa da femmine” è una norma sociale. E ciò che è culturale può cambiare. A partire da casa nostra.

Le competenze
non hanno genere

In Italia lavorano in media 5 donne su 10 contro circa 7 uomini su 10, guadagnando 3 volte meno. Solo 2 su 10 occupano una posizione di potere, anche quando hanno lo stesso livello di istruzione degli uomini o uno più alto. Più spesso svolgono lavori part-time, meno pagati e tutelati. Questa differenza non è casuale: è il risultato di stereotipi di genere, radicati nella nostra società e che collocano le donne e le ragazze in una posizione subalterna causando discriminazioni.


Ma… sappiamo bene che fare carriera non è una “cosa da maschi”. Le competenze non hanno genere. Cambiare le regole è una responsabilità collettiva.

Le strade
sono libere

Camminare di notte. Tornare a casa da sole. Muoversi nello spazio pubblico. Per molte persone queste non sono semplici azioni quotidiane. In Italia le donne e le persone LGBTQIA+ hanno il doppio della probabilità di sentirsi in pericolo quando camminano per strada, a causa del rischio di aggressioni, molestie e violenze sessuali da parte degli uomini.

Questo condiziona come, quando e dove donne e persone LGBTQIA+ si muovono nella città. Le strade sono ancora costruite a misura degli uomini, anche questo è frutto della cultura e della società. Cambiamo la mentalità, miglioriamo le nostre città.

24 maggio - Monk (Roma)

Un festival oltre

gli stereotipi

Talk, performance, djset e laboratori per tutte le età.
Per tutte le persone. Dalla mattina alla sera.

Una giornata di presa bene transfemminista, per smontare insieme le sòle del patriarcato

Marina Cuollo

Marina Cuollo porta al Festival un talk pungente, oltre gli stereotipi.

Shubostar

Un attraversamento di suoni ibridi e traiettorie globali che rompe confini e immaginari imposti.

Frad

Al Festival POSTER arriva una stand-up comedy tagliente e irresistibile.

Chi siamo

AIDOS lavora per i diritti e la libertà di scelta di donne e ragazze nel mondo dal 1981.
Da anni ci impegniamo a decostruire gli stereotipi di genere che limitano la vita delle persone — in casa, nel lavoro, nello spazio pubblico — mettendo al centro l’autodeterminazione, i corpi e le identità di donne e persone LGBTQIA+.
Insieme ad attivist3, organizzazioni e comunità, contrastiamo discriminazioni e disuguaglianze e promuoviamo educazione, diritti e libertà di scelta.
Come racconta questa campagna, crediamo che le disuguaglianze non siano
inevitabili né “normali”: il cambiamento culturale è possibile. Insieme.

Insieme a